Riscoprire Torino

La città della FIAT, cent’anni dopo

Torino è cambiata molto negli ultimi anni. Fino a un po’ di tempo fa era – ed è tuttora nell’immaginazione di molti – una città industriale, grigia meta di immigrazione interna. Ora Torino è cambiata e sta cambiando, ma soprattutto ha cominciato a pensarsi in una maniera diversa. La nuova metropolitana, le Olimpiadi, il restauro del Museo Egizio, di Palazzo Madama e di Porta Nuova, gli eventi culturali che fioriscono ad ogni stagione: questi e molti altri passi stanno portando Torino a farsi conoscere non più come metropoli industriale, ma come città d’arte e di cultura.

Il centro

Da accampamento romano a prima capitale dell’Italia unita, dal barocco al liberty, la Storia ha scritto il suo percorso sulle strade ed i palazzi della città. Se il Quadrilatero Romano e le Porte Palatine riportano alla sua fondazione, per il resto prevale l’impronta data dai Savoia alla capitale del loro Regno.

Per tutto il centro, 18 kilometri di portici scandiscono il passo e aprono prospettive cangianti, attraverso cui si giunge gradualmente alle piazze punteggiate dai Turet (le fontanelle dalla testa di toro). Via Roma è il miglior esempio, scandita da Piazza San Carlo con le sue chiese gemelle e Piazza Castello su cui domina Palazzo Madama. Al fondo di via Po, Piazza Vittorio Veneto spalanca un frammento più vasto di cielo, aprendosi sul Po e sulla cupola della Gran Madre. Le fa da sfondo il verde della collina, incorniciata dal Monte dei Cappuccini a destra e dalla Basilica di Superga a sinistra, mentre la Mole fa capolino alle spalle. Una passeggiata che stupisce sempre, sia quando il sole accende i colori e l’azzurro del cielo fino a rivelare le cime delle montagne che incorniciano la città, sia quando la pioggia riflette le luci e duplica le prospettive.

Lungo il Po si stende il Parco del Valentino con i suoi giardini e fontane, e il Borgo Medievale con la sua ricostruzione storica. Un poco più distanti, la palazzina di Stupinigi, il Museo dell’Automobile e la Reggia di Venaria (spesso paragonata a Versailles), rendono sempre insufficiente il tempo delle visite.

Tradizioni ed eventi

Il passato di Torino si inscrive nelle sue tradizioni e ricorrenze, così come nelle abitudini locali. I bar storici del centro, tra cui Il Cambio è solo uno dei più noti, riportano indietro di uno o due secoli, e sono un ottimo pretesto per gustare il Bicerin, delizioso liquore a base di cioccolato e caffè. In essi si trovano sempre i Gianduiotti, i cioccolatini a forma di lingotto e dall’incarto dorato che non mancano mai nelle borsette di ogni nonna piemontese.

Tipico e insieme sempre nuovo è il mercato di Porta Palazzo, uno dei mercati più grandi d’Europa, che in certe giornate si estende dal cô vintage-mercatino delle pulci in occasione del Gran Balon. L’evento più caratteristico per la città è tutt’ora la festa del patrono San Giovanni, che viene celebrata il 24 giugno con un enorme falò propiziatorio.

Accanto agli eventi tradizionali, bisogna ricordare anche quelli più nuovi, a cui si deve in parte il merito del rinnovamento della città. Artissima e Paratissima, il Torino Film Festival, il Salone del Libro e quello del Gusto, i Portici di Carta, il Fringe e il Torino Jazz Festival non sono che alcune delle manifestazioni più importanti, che colmano il calendario cittadino di arte, musica, teatro e letteratura. E d’inverno, quando la città sembra un po’ più addormentata, le Luci d’Artista tornano ad accrescere il suo fascino e a ridisegnare la città attraverso luci e colori.

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